Home Emozioni Eroi Robert Kubica – Karol Kasprzycki “I polacchi sono combattivi, non si arrendono mai”
Robert Kubica – Karol Kasprzycki “I polacchi sono combattivi, non si arrendono mai”
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Robert Kubica – Karol Kasprzycki “I polacchi sono combattivi, non si arrendono mai”

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Robert Kubica dove trova la forza per lottare? Sulla sua storia in questi mesi si è parlato tanto. Claire Williams ha dichiarato che la caparbietà di Kubica è ciò di cui ha bisogno la Williams per rinascere.

Nei giorni scorsi vi abbiamo proposto la testimonianza di Christian Montanari che aveva gareggiato con lui in Formula Renault. 

Robert Kubica ha tifosi in tutto il mondo ma in Polonia, nella sua nazione, come viene vissuto il ritorno in Formula Uno? Ne parliamo con Karol Kasprzycki, giovane promessa dello sport polacco.

Kubica in Polonia è considerato solo un grande sportivo o è un eroe nazionale?  

“Robert è un po’ l’emblema della Polonia. Vi spiego meglio. La mia nazione negli ultimi anni ha attraversato una fase di forte cambiamento, di crescita, di sviluppo definitivo. La storia della Polonia è una battaglia permanente. Ora siamo un paese libero e fiero. Il popolo polacco è di natura molto orgoglioso e combattivo. La voglia di lottare è dunque una prerogativa dei polacchi ed in Kubica è presente all’ennesima potenza. Kubica oggi è un po’ l’ambasciatore di tutto questo. Tra gli altri atleti di altissimo livello abbiamo anche  il calciatore Robert Lewandowski, il campione olimpico di salto con gli sci Kamil Stoch ed i giocatori di pallavolo. Siamo molto uniti ed orgogliosi dei nostri campioni, i nostri eroi che scrivono la storia dello sport e della nazione”.  

Cosa apprezzate di più in Kubica?

“Lo stimiamo come sportivo e come persona. È un grande professionista ma nello stesso tempo è una persona modesta, alla mano. È molto intelligente, preparato e naturalmente ha un grandissimo talento. Ha moltissimi fans ma sfortunatamente ha pure degli haters, anche da noi”.

Il padre di Karol, Andrzej, fa un passo indietro e non nasconde il suo rimpianto.

“Senza l’incidente Kubica avrebbe corso in Ferrari. Riflettiamo su questo. Io sono certo che avrebbe vinto i mondiali come il suo amico Fernando Alonso. Ha un enorme talento e speriamo che possa scrivere il suo nome nell’albo d’oro del Mondiale di Formula Uno nei prossimi anni”.

La Formula Uno è molto seguita in Polonia?

“Si, è seguita. Per alcuni è semplicemente uno sport mentre per altri molto di più. In ogni caso tutti apprezzano Kubica e facevano il tifo per lui anche quando correva nei rally. Ora torna in Formula Uno per la seconda volta e speriamo davvero che possa combattere con i migliori”.

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