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JoSpeed – In sella al sogno Ducati nell’ARRC
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JoSpeed – In sella al sogno Ducati nell’ARRC

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Tutti lo chiamano Jo, JoSpeed. Jonathan Serrapica è l’unico pilota europeo presente al Campionato Asiatico Superbike, al via questo week-end sul circuito di Sepang.

Ha 34 anni, vive in Malesia, è ticinese di origini italiane e gareggia sulla V4R del Team Ducati Filippine. Suo padre è di Monza, lui ha la doppia cittadinanza e corre con i colori della Svizzera. 

Jonathan, raccontaci la tua storia. Come hai iniziato?

“Ho sempre amato le moto ma non avevo mai corso. Nel 2013 mio babbo ha compiuto 50 anni ed ho deciso di regalargli un corso di guida in moto sulla pista di Franciacorta. Sono andato anche io ed è stata una bella esperienza. L’anno dopo cosa regalare al babbo? Beh, degli stivali da moto e così torniamo in pista che doveva provarli. Mi piaceva sempre più. All’inizio giravo con un CBR stradale poi ho comprato una Yamaha R1 e mi sono innamorato”.

Intanto ti sei trasferito…

“Lavoro come informatico e sono andato a vivere a Singapore. Ogni tanto organizzavano i track day a Sepang ed andavo piuttosto forte. Nel 2016 mi sono iscritto al Campionato Malese”

Com’è andata la prima gara?

“Una comica! Dall’emozione mi sono dimenticato la tuta e il casco in hotel! Sono corso a prendere tutto ma avevo perso tempo prezioso. Iniziano le prove con l’alternanza di pioggia – asciutto. Io ero da solo, con la mia cassetta degli attrezzi. Mi cambiavo anche le gomme da solo. Alla fine ho corso sul bagnato con le gomme da asciutto. Sono partito 29esimo. Il giorno della gara, arrivato in griglia e mi hanno subito colpito tutte le caselle bianche sull’asfalto. Stiamo per partire e mio padre mi lascia sopra il cavalletto. Torna a toglierlo ma…Come si parte? Non avevo mai fatto una partenza. Panico totale! Superata l’emozione iniziale ho fatto una gran rimonta: da 31esimo a nono. Durante la stagione ho conquistato buoni risultati ed ho terminato il campionato al quinto posto”.

Hai continuato a gareggiare nel Campionato Malese?

“Ho trovato alcuni sponsor, che in realtà sono miei amici, e nella seconda gara del Campionato Malese STK è arrivata la prima vittoria! É stata un’emozione tremenda! Nell’ultimo giro avevo il terrore di sbagliare, nel finale ho spalancato tutto il gas ed ho vinto per 13 millesimi di secondo. Mi sono poi aggiudicato il titolo e l’anno dopo sono passato al Campionato Malese SBK classificandomi al secondo posto con un team privatissimo”.

Jonathan Serrapica

Il 2019 è il tuo primo anno da professionista?

“É il primo in un team importante ma io il lunedì devo comunque tornare al lavoro. Cerco d’imparare i circuiti sulla play-station e non mi alleno come gli altri piloti che fanno solo quello nella vita. Leggendo l’elenco degli iscritti al campionato ho notato che hanno tutti la pagina su Wikipedia. C’è chi ha gareggiato nel Mondiale Moto 2, chi in nel WSBK e chi nel WSS. In questi anni io ho sempre gareggiato per divertirmi, cercando di non rischiare più del dovuto. Inconsciamente sapevo che non sarei potuto cadere perché avrei dovuto pagare i danni ed un infortunio stato problematico per il lavoro”.

Pilota di origini italiane, su moto italiana, in Asia. Cosa provi?

“In Asia la Ducati è vista come un mito, una leggenda. Avere una Ducati è qualcosa di straordinario. Appena ci sono salito sono rimasto molto colpito. Mi ha fatto un effetto molto particolare. Si guida in modo totalmente diverso rispetto alle moto giapponesi ed è difficile adattarsi”.

Quali sono i tuoi obbiettivi?

“Sono realista. In tutte le gare c’è chi arriva ultimo ed io sono un candidato a questo piazzamento. Conosco esclusivamente la pista di Sepang, sulle altre non ho mai corso. A Sepang gareggiamo questo week-end ma io non conosco ne moto e ne gomme. Sono molto felice di partecipare all’ARRC. Per me è un sogno ed i sogni vanno vissuti, un passo alla volta. Spero di poter essere competitivo, di poter combattere con altri piloti di vivere appieno queste emozioni”.  

Marianna Giannoni