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British Superbike – riflettori puntati su Claudio Corti
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British Superbike – riflettori puntati su Claudio Corti

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Dopo il debutto di Superbike, MotoGP e ARRC, è giunto il momento anche per il tanto atteso British Superbike.

Entrando nello specifico, la lista comprensiva è di 30 piloti in rappresentanza di ben sei case costruttrici: Kawasaki, Ducati, Honda, Yamaha, Suzuki e BMW. Il campionato è decisamente in salute. La stagione si prospetta tra le più avvincenti e spettacolari di sempre.

Sarà un 2019 all’insegna del rinnovamento. Con il campione in carica Leon Haslam ed il suo vice Jake Dixon passati rispettivamente al World Superbike e Moto2, l’esito finale è difficile da pronosticare. Al posto di Haslam, il team Bournemouth Kawasaki punterà su Glenn Irwin ed il giovane Ben Currie (vice campione British SS600), mentre il decorato Paul Bird Motorsport affiderà le due Panigale V4 R a Josh Brookes e, direttamente dalla MotoGP, Scott Redding.

Importanti cambiamenti anche in casa Honda dove si è deciso di puntare sull’esperto Xavi Fores, direttamente dal mondiale, e sul giovanissimo Andrew Irwin.

Per quanto ci riguarda più da vicino, grande interesse è riposto nel debutto di Claudio Corti, ufficializzato con il Team WD-40 GR Kawasaki. Claudio “Shorts” è uno dei tanti rookie al via di un BSB in cui l’età media è di soli 27 anni.

Intanto si sta svolgendo la tre giorni di test ufficiali sul tracciato di Monteblanco per questo primo confronto stagionale. Da quest’anno nel BSB vige una nuova regola sui test: si potrà provare esclusivamente per sei giorni da qui alla prima gara. Una limitazione non di poco conto soprattutto per i rookie e per le nuove moto, con le squadre chiamate ad una corsa contro il tempo per trovare il congeniale livello di preparazione e competitività in vista del primo round, in programma dal 19 al 21 aprile a Silverstone.

Andrea Periccioli