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Donne e motori – Stella Bruno “Le ragazze di solito non sono attratte dalla velocità”

Donne e motori – Stella Bruno “Le ragazze di solito non sono attratte dalla velocità”

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Il mondo dei motori è un ambiente ancora maschilista? Partiamo da un numero. Gli utenti di E-Motors sono al 90% di sesso maschile.

Sui vari gruppi dedicati ai motori il 90% dei post e dei commenti sono scritti da uomini. Non bisogna stupirsi, dunque, della scarsa presenza di donne pilote e nei vari ruoli del motorsport.  Abbiamo già affrontato questo argomento nell’articolo su Dare to Be Different e spesso intervistiamo delle riders.  Nei prossimi giorni  vi proporremo un’intervista a Daniela Tognoli, una delle pioniere del motociclismo femminile internazionale.

Oggi racconta la sua esperienza Stella Bruno, nota giornalista RAI.

“In passato la Formula 1 era la roccaforte degli uomini – esordisce Stella – io sono stata tra le prime giornaliste di Formula 1 ed era difficile per me parlare con gli ingegneri ed i team manager. Erano molto educati, cordiali ma non volevano entrare in questioni tecniche con una donna. Io avrei voluto imparare la tecnica ma non ho avuto la possibilità di apprendere. Poi la svolta”.

Cosa avvenne?

“Arrivò Schumacher e diventammo amici. Da quel momento tutti mi guardarono in modo diverso, anche i colleghi. Un tempo era più facile di oggi fare amicizia con i piloti, con loro avevamo la strada aperta, si andava anche a cena assieme. Ora l’ambiente è più chiuso”.

Esiste ancora il maschilismo nel mondo dei motori?

“Vent’anni fa c’era un fortissimo maschilismo. Ora molto meno. Oggi gli uomini e le donne vengono trattati alla pari. Il problema è un altro”.

Quale?

“Le ragazze normalmente non sono attratte dalla velocità. La formazione di base si fa dai 2 ai 7 anni. Tanti bambini vanno sulle motine o sulle macchinine ma pochissime bambine. Normalmente le bimbe hanno altri interessi. L’imprinting ovviamente deve partire dalle famiglie, sono loro che devono avvicinare le bimbe al mondo dei motori. È una questione culturale, con radici molto profonde. Bisogna allargare la base, avere tante ragazzine sui kart o sulle minimoto. Se in Formula 1 ci fosse una donna di grandissimo talento, alla Verstappen, ci potrebbe essere una svolta”.

Una donna potrebbe veramente sfondare in Formula 1?

“Le monoposto di oggi sono più facili da guidare rispetto un tempo. Io credo che ci potrebbe riuscire”.

La Formula 1 ha abolito la figura delle ombrelline. Favorevole o contraria?

“Neutrale.  Se le donne sono vestite in modo elegante, raffinato e non volgare… ben venga la loro presenza. Abolire le ombrelline mi è sembrata una presa di posizione esagerata. L’essenziale è che sia una ricerca del bello e non una mercificazione”.