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Luca Bernardi, il nome nuovo del CIV Supersport 600
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Luca Bernardi, il nome nuovo del CIV Supersport 600

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Oggi vi presentiamo Luca Bernardi. Oltre ad aver trionfato nel 2017 nel CIV SS300 Bernardi ha anche vinto il monomarca Yamaha R3 Cup.

Ha iniziato a gareggiare  a cinque anni grazie a suo padre, ex pilota di enduro ad alti livelli.  Ha corso in Minimoto, MiniGP, PreMoto3, Moto3, SS300, fino ad approdare quest’anno nel CIV Supersport 600.

Luca Bernardi
Luca Bernardi

Luca Bernardi, qual è il tuo approccio alle gare, il tuo metodo di allenamento?

“Mi alleno duramente in palestra a Rimini con il mio preparatore Davide Carli . Insieme facciamo un lavoro specifico destinato poi alla guida sulla moto. Per fortuna in pista non sento molto la pressione addosso, vivo serenamente il week-end di gara a differenza di alcuni miei colleghi.”

Nel 2017 hai vinto il campionato CIV SS300. Come ci si sente ad essere campione?

“È una bella soddisfazione. Il campionato è stato molto divertente, competitivo e se ho vinto il titolo con due gare d’anticipo è stato grazie soprattutto alla costanza di rendimento, dato che oltre a vincere delle gare sono andato quasi sempre a podio.”

Cosa non ha invece funzionato nel 2018 per confermarsi nella 300? L’esperienza nel Mondiale può esserti stata d’aiuto in qualche modo?

“Nel 2018 è stato cambiato il regolamento ed ha favorito molto le Kawasaki. Noi eravamo penalizzati di motore, ma grazie al duro lavoro siamo riusciti a metterci una pezza. Purtroppo anche alcuni errori hanno influito nel corso di quella stagione, vedi al Mugello. L’esperienza nel Mondiale mi ha reso più consapevole dei miei mezzi, aiutandomi molto nell’apprendere velocemente nuovi circuiti”.

Hai corso sia in Moto 3 che in 300 SS. Quali sono le principali differenze tra le due moto?

“La 300 va molto più lenta, nonostante sia di cilindrata più grossa. Inoltre pesa di più, un fattore che la rende meno maneggevole rispetto alla Moto3. Anche le gomme sono leggermente diverse”.

Quest’anno gareggi in SS600. Come ti trovi nel Gas Racing Team e con la moto?

“Il salto di categoria è stato un grande passo per me. Devo ringraziare molto il team per la fiducia data, sperando che questo mi aiuti a crescere a livello personale e professionale. I tecnici sono molto esperti e la moto è ottima. È più potente, chiaramente, però mi sono adattato velocemente. Mi sono sentito a mio agio fin dai test invernali. Nel primo round del CIV a Misano abbiamo avuto qualche problemino, ma già dal Mugello, dove ho conquistato anche la pole, siamo stati molto competitivi in tutte le condizioni.”

Al Mugello abbiamo assistito alla squalifica di Kevin Manfredi. Da fuori come hai visto la cosa?

“Mi hanno comunicato che ha disputato Gara 1 con la benzina dello scorso anno, con il benestare dei tecnici Elf. In seguito è stato squalificato nella fase delle verifiche tecniche a causa di questa benzina. Ho anche saputo che con il team hanno deciso di fare ricorso e dal mio punto di vista lo vinceranno, visto che non ci sono grosse differenze tra i tipi di carburante”.

Riesci a conciliare studio e moto?

“Frequento l’IPSIA di Rimini. Mi trovo molto bene e riesco a conciliare studio e moto senza particolari problemi, anche perché è una scuola superiore dove si fa più pratica che teoria, quindi non c’è molto da studiare. Alcuni miei professori sono grandi appassionati di motori e vedono di buon occhio la mia carriera di pilota”.

Andrea Periccioli

Foto Magda Tonini

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