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L’ARRC diventerà un’alternativa al Mondiale SBK ?
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L’ARRC diventerà un’alternativa al Mondiale SBK ?

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In Asia si sta vivendo un momento di svolta per le competizioni riservate alle moto derivate di serie. Durante la stagione corrente dell’Asia Road Racing Championship, il campionato più importante in un’area che sta diventando il principale mercato del pianeta, è stata introdotta la nuovissima categoria Superbike, l’ ASB1000. Quest’ultima ha il pieno appoggio dei quattro massimi costruttori giapponesi, presenti in forma ufficiale nell’ARRC.

Questo campionato nel medio termine è destinato a diventare l’alternativa al Mondiale SBK gestito da Dorna? L’obiettivo dell’ARRC, sin dalla sua nascita nel lontano 1996, è stato quello di creare giovani promesse nelle corse asiatiche, lanciare piloti che diventino dei veri e propri personaggi nei paesi partecipanti.

La Superbike è stata nei piani per anni. L’idea fu promossa già nel 2010 ma il mercato e le squadre non erano pronti, posticipando il debutto per questa stagione. Per anni la categoria di punta del campionato è stata la SuperSports 600cc, che ha riscosso davvero molto successo vedi le conquiste di Zaidi, Shah, Fujiwara, Kiyonari, ecc.

Però senza una classe Superbike i piloti asiatici non avevano la possibilità di mettersi alla prova a livelli superiori, la sua introduzione era diventata una necessità. Adesso all’ARRC tutti avranno questa opportunità.

La ASB1000 vede sullo schieramento anche due Ducati V4 e di altrettante BMW. Molti fans si stanno già interrogando su un possibile coinvolgimento di ulteriori case costruttrici europee come Aprilia o MV Agusta. Questo sarà uno dei tanti obiettivi dell’organizzazione Two Wheels Motor Racing, in modo da rendere il campionato più esaltante. Voci di corridoio ci dicono che stanno già discutendo con nuovi team intenzionati a partecipare al campionato. Stay tuned.

Andrea Periccioli