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La splendida storia di Nic Hamilton, l’ispirazione di Lewis
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La splendida storia di Nic Hamilton, l’ispirazione di Lewis

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Inspired to Drive. La storia di Nicolas Hamilton ha ispirato un documentario di successo. Lewis ha dichiarato spesso che suo fratello minore è la sua vera fonte d’ispirazione.

Per certi aspetti è il suo idolo perché Nic ha battuto un record straordinario.

Nic Hamilton è il primo pilota professionista affetto da una grave paralisi cerebrale. Nella sua vita ha sempre lottato e vinto, anzi, trionfato. Oggi é un uomo di successo con un brillante futuro.

La sua storia merita di essere raccontata. Nicolas, figlio di Anthony e della sua seconda moglie Linda, nasce prematuro di 2 mesi. Gli viene diagnostica la paralisi cerebrale. I medici prevedono che non riuscirà a parlare, a camminare, che sarà destinato ad una vita in sedia a rotelle con notevoli deficit fisici e cognitivi.

Nicolas Hamilton da bambino

Il giovane Nic però non si arrende e suo padre lo ha stimola in tutti i modi possibili. Con la sua tenacia conquista abilità cognitive inimmaginabili e riesce ad abbandonare la sedia a rotelle.

Cammina ma non si accontenta. Vuole guidare, diventare un pilota di auto. Inizia a studiare, supera con forza ogni ostacolo della vita. Passa intere giornate al simulatore e diventa un mago dei games però lui vuole guidare in pista. Sembra un sogno impossibile ma gli Hamilton non conoscono la parola impossibile.

Nel 2011 prende la patente e diventa il primo pilota professionista della storia affetto da paralisi cerebrale. Debutta nel Trofeo Clio, poi gareggia nell’ European Touring Car Cup e quest’anno è tra i protagonisti del BTCC, il campionato inglese turismo

“Ho lavorato tanto e con grandissimo impegno per poter arrivare fin qui – ha detto Nic in un’intervista al Telegraph – è il motivo per cui mi sveglio la mattina, quello che mi dà uno scopo”.

Alcuni pensano che sia arrivato al BTCC grazie al fratello Lewis ma Nic smentisce con fermezza.
“Lewis non ha speso un centesimo per la mia attività nel motorsport – dice – e non lo farà mai. Non lo accetterei, perché voglio lavorare per me stesso e sapere che ce la faccio unicamente con le mie forze. Un sacco di gente pensa che io abbia le opportunità grazie a mio fratello ma se conoscesse realmente la storia capirebbe che non è così. Io amo correre amo sfidare i miei limiti e gareggio anche per guadagnare. Ho studiato ed ho imparato a gestire il marketing, gli affari ed ovviamente a guidare. Faccio tutto da solo: sono responsabile marketing, amministratore delegato e pilota. Voglio fare bene per me e per gli sponsor che si supportano“.

Tra le aziende che credono in Nic in pole position c’è la Rokit, title sponsor Williams.

Marianna Giannoni

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