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Loris Rosati, il fuoriclasse dell’Ape “Il mio modello? Paolo Diana”
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Loris Rosati, il fuoriclasse dell’Ape “Il mio modello? Paolo Diana”

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Passione, entusiasmo, amicizia, sogni… La storia di Loris Rosati è un concentrato di emozioni, intrecciate tra loro. È la storia di una ragazzo di 27 anni di Fano, famoso in tutta Europa per le sue acrobazie con un’Ape, rigorosamente racing. Ha oltre 118mila fans su Facebook ed ovunque viene fermato per foto ed autografi.

“Tutto è nato quando ero bambino – racconta Loris – mio padre era pilota a livello italiano nel settore velocità quindi fin da piccolo ho trascorso molti week-end in pista nei vari autodromi. Quando avevo 4 anni mio padre mi ha regalato una moto da mini-cross poi a 11 anni ho scoperto l’Ape.

Un anziano che aggiustava le biciclette vicino casa di mio nonno aveva un Ape rotto, da buttare via. Doveva essere mio! Ho insistito per averlo e ci sono riuscito. L’ho smontato, sistemato ed a 12 anni ho iniziato girare con questo Ape attorno a casa, in campagna ”.

Poi hai iniziato a gareggiare…

“Ho scoperto su internet che esistevano le gare per gli Ape modificati. Sono poi andato a vedere una manifestazione di Ape in Carpegna  e da lì è partito tutto. Facevo la scuola per meccanico ed ho costruito assieme a mio babbo il mio primo vero Ape da corsa. Nell’estate 2010 siamo riusciti a realizzare un mezzo più potente e competitivo ed abbiamo costruito “Saetta”. L’idea del tema “Saetta” è nata perché in quell’anno era uscito il film “Cars Motori Ruggenti” e ci piaceva molto”.

Complessivamente Loris Rosati si è laureato per cinque volte Campione Italiano Ape Proto. Le gare si svolgono con regolamento UISP automobilismo. Normalmente ci sono 5 gare sulla terra e 2 su pista, nei kartodromi.

In questi anni ha partecipato a tanti eventi ed ha conosciuto Paolo Diana. Tra di loro è nata una bellissima amicizia.

Paolo Diana per me è un autentico punto di riferimento, mi ispiro a lui in tutto. Nella vita quotidiana faccio perfino un lavoro uguale al suo, sono anche io magazziniere. Paolo è un grande pilota ma soprattutto una splendida persona e aiuta sempre gli altri. Grazie a lui sono riuscito a farmi conoscere anche all’estero ed a partecipare come apripista a varie manifestazioni in giro per l’Europa. Sono andato assieme a lui a degli eventi con il mio Ape nel furgone e dietro il carrello con la sua macchina. Ci siamo divertiti tantissimo assieme”.

Loris e Paolo hanno tanto in comune: trionfano nel cuore della gente.

“È  una sensazione bellissima, che ripaga di tanti sacrifici, delle ore passate a lavorare all’Ape dopo il lavoro.  Vedere che la gente mi vuole bene, mi segue, mi chiede gli autografi, vuole fare le foto con me…è qualcosa stupendo”.

Sei stato invitato anche in tv ed al ranch di Valentino Rossi

“Si, mi hanno chiamato a Tu Si Que Vales a Canale 5. Sono stato un paio di volte anche al ranch di Valentino Rossi e mi sono divertito”.

Qual è il tuo sogno?

“Mi piacerebbe fare anche qualche rally vero, ma servono molti soldi”.  

Programmi futuri?

“Tra due settimane parteciperò ad un rally con la mia Ape, in Croazia. È l’unica gara europea in cui sono  ammessi anche le Ape e mi piace molto, è una bella esperienza”.

Marianna Giannoni

Foto: LC Photo e  Dimitri e Philippe Haulet

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