Home Motociclismo Esclusiva – Anthony West “Vivo in auto e da amici. Mio padre mi ha cacciato di casa e sono disoccupato”
Esclusiva – Anthony West “Vivo in auto e da amici. Mio padre mi ha cacciato di casa e sono disoccupato”
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Esclusiva – Anthony West “Vivo in auto e da amici. Mio padre mi ha cacciato di casa e sono disoccupato”

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La vita di Anthony West, ormai, non è più la stessa. Sono finiti i giorni d’oro per il pilota australiano, di indubbio talento, squalificato nel 2018 in seguito alla tappa di Misano del World SS600. Lo stesso pilota è stato sospeso a partire dal 14 Settembre di due anni fa. Da quel momento tutto è cambiato. Dopo la squalifica West aveva perfino pensato al suicidio.

West ha poi partecipato alle prime gare del Campionato Brasiliano ma dopo alcune gare game over.

Non lo abbiamo sentito per alcuni mesi poi ci siamo chiesti “che fine ha fatto”? Sappiamo tutto del suo passato ma il suo presente? La sua situazione attuale lascia spiazzati.

“Mio padre mi odia, ha speso molti soldi per me inutilmente. Credevamo a
tutte le bugie che leggete anche voi. Ho ricevuto molte promesse da team e sponsor, ma nessuno ha mai ricambiato. Quindi non sono mai riuscito a ripagare tutti i sacrifici di mio padre. Sono stato buttato fuori di casa e adesso sto vivendo nella mia auto e da alcuni amici”.

West si sta impegnando nel vano tentativo di costruirsi una nuova vita nella terra dei canguri, falcidiata dagli incendi che ne hanno distrutto vastissimi ettari di terreno. Dopo oltre vent’anni passati a gareggiare in giro per il mondo, trovarsi a partire da un foglio bianco non è semplice. E West lo sa bene, perché a niente sono valse le guide a bordo dei trucks americani
in Europa per trovare un incarico fisso in Australia.

“Sto provando a trovare un lavoro, ma è molto difficile. Non ti danno un impiego soltanto perchè ti chiami Anthony West. Ho fatto domanda per molti altri tipi di lavoro senza successo, al momento. Forse avrò alcune
possibilità di lavorare come coach in piste non gestite dalla FIM. Fortunatamente mia mamma e i miei amici mi stanno aiutando con cibo e soldi finché non ne trovo uno”.

Un vero e proprio ‘annus horribilis’ per il pilota di Maryborough, anzi due. Dato che, la squalifica a fine 2018, gli ha impedito di laurearsi campione nell’Asia Road Racing Championship nella classe SS600, sarebbe stato il primo pilota australiano nella storia a riuscirci. Nonostante si sia allontanato dal paddock da diverso tempo, l’amore per la pista è tutt’ora rimasto nel cuore di West. Infatti, qualche settimana or sono, AW13 è tornato in pista per un particolare track – day in sella a una Yamaha R6 sul tracciato di Lakeside, in Australia.

“Un vecchio sponsor mi ha portato la moto in modo che potessi allenarmi. Ho saputo che molte persone vogliono vedermi tornare a correre. Così ho accettato e a Settembre ho intrapreso questo percorso”.

Un gesto che ha mandato in visibilio i fans del vecchio leone australiano sui propri canali social: “Odio la vita e la trovo deludente quando mi sveglio
ogni giorno, tranne quando sono in sella alla moto. Allora capisco perché continuo a vivere”. I tifosi si stanno già domandando se West effettuerà un nuovo test, ma ancora non è dato saperlo. Anche se le sue parole lasciano ben sperare.

“Ho già una prima idea su come limare un ulteriore secondo a Lakeside”.

Andrea Periccioli

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