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Formula 2 – A tu per tu con Felipe Drugovich
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Formula 2 – A tu per tu con Felipe Drugovich

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Felipe Drugovich sarà ai nastri di partenza della nuova stagione del campionato di Formula 2 tra i ranghi della squadra olandese MP Motorsport. La carta d’identità della giovane promessa brasiliana parla chiaro: nato il 23 Maggio 2000 a Maringà. Tutto potrebbe sembrare assolutamente normale, se non fosse che in realtà Felipe trascorre la sua vita in Italia. Esatto, avete capito bene. Drugovich abita a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia e può essere considerato a tutti gli effetti un pilota italo – brasiliano.

Felipe Drugovich, da dov’è nata la passione per le quattro ruote?

“La mia famiglia ha sempre seguito con piacere il mondo del motorsport. Inoltre i miei zii hanno corso in diverse categorie automobilistiche in Brasile. Una volta compiuti 8 anni ho iniziato a gareggiare in alcuni campionati di go kart brasiliani e a prendere confidenza con la pista. Ho continuato fino all’età di 13 anni”.

Come giudichi il salto alle monoposto una volta che ti sei trasferito a tempo pieno in Europa?

“Nei go kart sono sempre stato molto competitivo, di conseguenza abbiamo deciso di effettuare questo passaggio. Ho avuto modo di debuttare nella ADAC F4 e nel MRF Challenge. Sono riuscito a confermarmi su buoni livelli. Sono contento della decisione presa in quel momento. E’ stato uno step importante ma giusto“.

Quali sensazioni hai provato nel conquistare il titolo di EuroFormula 3 nel 2018?

“E’ stato bellissimo, un anno indimenticabile. Ho iniziato laureandomi campione nel MRF Challenge. Nell’altra parte della stagione ho conquistato anche l’EuroFormula 3, vincendo ben 14 gare sulle 16 totali. Ringrazio infinitamente il Team RP Motorsport per la fiducia datami e per il grande lavoro svolto nel corso del 2018″.

BAHRAIN INTERNATIONAL CIRCUIT, BAHRAIN – MARCH 01: Felipe Drugovich (BRA, MP MOTORSPORT) during the Test 1 – Bahrain at Bahrain International Circuit on March 01, 2020 in Bahrain International Circuit, Bahrain. (Photo by Carl Bingham / LAT Images / FIA F2 Championship)

Quella stagione hai matematicamente vinto il campionato a Monza. Cos’è che ti lega in modo particolare all’ Italia?

“Fin dalle mie prime squadre ho avuto modo di lavorare a stretto contatto con molti italiani. Abito da tempo e in Italia ho anche frequentato gli ultimi tre anni di liceo. Nonostante non sia un momento semplice, ormai mi sono affezionato alle persone e al territorio. Mi piace molto il loro metodo di lavoro. Inoltre vincere l’EuroFormula 3 a Monza, con una squadra italiana, è stato veramente fantastico”.

Lo scorso anno che cosa non ha funzionato in Formula 3 con il Team Carlin?

“Ci abbiamo messo tanto a trovare una giusta metodologia di lavoro per affinare al meglio il set up della macchina. Purtroppo, essendo nuova, siamo rimasti indietro con lo sviluppo di questa. E’ migliorata notevolmente nel corso dell’annata, ma non ci siamo fatti trovare pronti a differenza dei nostri avversari”.

Come ti sei avvicinato al Team MP Motorsport? Quali sono le tue aspettative in vista della nuova stagione di F2?

“Sono riuscito a entrare in contatto con la squadra ai tempi della Formula 3. Al termine dello scorso anno si è creata l’opportunità di disputare i test di Abu Dhabi con una delle loro vetture. Il riscontro dalla pista è stato positivo e di comune accordo abbiamo deciso di firmare il contratto per la stagione 2020. Essendo un campionato diverso dalla F3 dovrò impegnarmi per capire tutti gli scenari della categoria, come i pit stop e la gestione delle gomme. Nelle prove invernali sono andato forte, spero di portare a casa buoni risultati“.

Andrea Periccioli

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