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Inchiesta donne e motori – Federica Marano “Mancano donne meccanico. È questo il vero problema”

Inchiesta donne e motori – Federica Marano “Mancano donne meccanico. È questo il vero problema”
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Federica Marano interviene sul tema delle donne nei Motorsport

“Pareri sparsi personalissimi.
Io classe 1981. Fin da bambina affascinata dalle 2 ruote. Dai 15 ai 25 compro riviste, seguo i motorsport in tv, leggo con avidità un certo sito, “motocicliste.net” che era IL PORTALE per eccellenza del motociclismo al femminile.
Finalmente prendo la patente, mi prendo un meccanico come fidanzato… Diciamo che “sto sul pezzo” da molto prima del mio tesseramento al club che mi ha fatto crescere tantissimo.
In 20 anni ho visto crescere esponenzialmente il numero delle donne su 2 ruote. Fino a 7/8 anni fa, sulle sportive/scatenate stradali, di recente una sorta di “involuzione” perché cala il numero delle SSP e cresce vintage classic/Cafe racer rivisitate etc. Le aziende stanno sfornando di nuovo tante piccole cilindrate (le indiane, le cinesi etc) quindi…. Il mercato pare sia orientato alla vendita al femminile ma proponendo… dei prodottini “light”, facili da guidare, tutte entry level. E già non ci siamo.
Sono femmina ma posso gestire anche tanti kg e tanti cv.
Questa mega-parentesi è per entrare nel vivo.
A mio avviso una gran fetta di neofite/semplici appassionate aspiranti tali/donne già motorizzate non hanno la percezione dell’equiparabilità del loro potenziale a quello maschile.
MOOOOOLTE VOLTE mi è capitato, in passato ma ancora oggi, di sentirmi dire da donne “Come mi piacerebbe!!! Ma come fai tu…. Io non potrei MAI è troppo pesante/non riuscirei/non ne sarei mai capace”.
La mia BOSS Paola Furlan ne ha rotti tanti, di pregiudizi in tal senso e infatti è sempre stata una delle tematiche “calde”.

A tutt’oggi verifico che l’interesse c’è ma manca un know-how di base ad accrescere la sicurezza individuale, requisito ovvio per farne una qualsiasi professione.
Io dico che mancano…. Donne meccanico. Nel quotidiano, so che ci sono nelle catene di montaggio delle case produttrici, ma appunto non sono auto-riparatori bensì operai metalmeccanici. E questo è il mio punto personale.

L’accesso a questo ambito è difficilissimo se non impossibile: quante officine prenderebbero una ragazza di 18 anni a fare praticantato post-diploma specifico?? Post formazione professionale??

La meccanica e la carrozzeria sono solo dei “corollari”, ma se non si inizia dal quotidiano, l’accesso alla zona “ALTA” ovvero il paddock… È ancora più – quasi- impossibile.
Nelle officine non siamo le benvenute, diciamolo. Se non come clienti

-LA VELOCITÀ:
discorso a parte ANCORA PIÙ AMPIO.
Della scarsità di bambine nelle minimoto/kart già detto.
Però vedo un timido cambiamento (ho 2 figli di 7 e 9 anni e qualche cucciolotta sinceramente appassionata, e genitori più aperti all’idea di una figlia appassionata di motori).
Nella fascia 20-40 (che per l avviamento professionale pilota è ormai OUT….) rilevo la stessa insicurezza di base di cui sopra.
E ben vengano quindi le iniziative dei (tanti!!) corsi di guida sportiva, meglio ancora quella al femminile di Letizia Marchetti a cui auguro una prossima esplosione di visibilità, non faccio fatica a prospettarmelo.
C’È ANCORA INSICUREZZA varia, complice il calo delle vendite delle sportive, e un approccio troppo cauto alla velocità in generale.
Qui il Boss ne saprebbe dire molto più di me, lei che ha esortato, caldeggiato e spinto in pit-lane ragazzine che oggi sono donne belle che fatte. Insomma, c’è ancora tanto lavoro da fare.
E poi… Se ci fossero meccanici aperti di mentalità disposti a formare ragazze…. sarebbe il top! Cercasi anche carrozzieri magari…”

Federica Marano

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