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Verstappen e quel ruolo di campione sempre affamato

Verstappen e quel ruolo di campione sempre affamato
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La domanda che ormai molti si pongono, vedendo la differenza di rendimento tra Max Verstappen e Sergio Perez, è quella sé è il pilota a fare la differenza o è la macchina. L’ultima uscita di Suzuka che ha portato la RedBull a vincere il suo sesto titolo costruttori in Formula1, ha mostrato anche, una differenza abissale tra i due piloti. Max ha vinto con quasi venti secondi sul secondo, mentre Sergio ha dato vinta ad un valzer di errori, alcuni grossolani, che lo hanno estromesso dalla gara con anticipo.

Come è possibile tanta differenza tra due piloti con la stessa monoposto?

Il campione olandese non è che il classico campione che abbiamo sempre visto in Formula1. Ovvero, colui che vince dominando, anche con un netto vantaggio sul compagno di Team. Il suo sbriciolare record è figlio della cultura di chi è nato per lasciare il segno, come prima di lui hanno fatto recentemente: Michael Schumacher e Lewis Hamilton. Porsi come obiettivo, non tanto la supremazia sui rivali in griglia, quanto con le leggende di questo sport. Tutto ciò, è ovvio che lo si può fare sé si ha un mezzo adeguato. La RB19 è sicuramente la miglior macchina al momento, ma quanto più rispetto alle altre? Perché sembra che ci siano due versioni di tale vettura, quando tutti noi sappiamo che è la stessa.

Max quest’anno sembra guidare sul velluto, sembra essere un tutt’uno con la sua macchina. Questo ci sta, non è nel primo caso e nemmeno sarà l’ultimo. Il punto è il distacco che dà al compagno, Schumacher ed Hamilton non hanno mai messo tanta differenza con l’altro alfiere della loro scuderia, addirittura Verstappen rischia di doppiare i punti di Perez. Le gare anche seguono un copione molto netto, il due volte campione del mondo, sembra da Miami in poi, l’unica RedBull capace di tenere e dominare il passo delle altre scuderie. Insomma, un Marc Marquez di fino a pochi anni fa, quando con la sua Honda teneva testa ai piloti Ducati o come faceva Valentino Rossi quando era in Yamaha. Nella MotoGP il fattore pilota però, è da sempre considerata una grande variante, mentre nella massima serie automobilistica si è sempre detto di no.  

Perez ha ammesso che ciò che fa Verstappen è incredibile

Lo stesso Perez ha dichiarato dopo la Pole Position di Suzuka, che ciò che sta facendo Verstappen è incredibile con quella monoposto. Sette sono i decimi rifilati da Max a Sergio nell’ultima qualifica disputata, un distacco molto ampio su chi è sulla stessa auto. Qualche volta ci sta, una qualifica sbagliata per un errore all’ultimo giro, o vuoi per un weekend nato male o magari si va su una pista mai digerita. Il punto è che tali ritardi sono costanti, sintomo di una differenza di prestazione sulla RB19 tra i due portacolori Redbull netta e mercata. Il talento del messicano non può essersi scemato con l’arrivo nella casa austriaca, egli stesso né ha dato prova, con alcune gare da vero protagonista. Il suo punto forte erano i circuiti cittadini, ma anche su quelli negli ultimi tempi non è più riuscito ad impressionare.

Sergio ha spiegato che c’è stato un blocco in lui, che deriva dal fatto di non riuscire a fare ciò che fa il compagno. Questo potrebbe spiegare tale differenza di prestazione, visto che oltre alla differenza del puro talento si andrebbe ad aggiungere il blocco mentale che ha adesso. La perdita delle certezze per un pilota può giocare un brutto scherzo e farti perdere anche quel decimo due, che potrebbero rilevarsi fondamentali ai fini del risultato in gara. Il padre di Perez ha anche ammesso, che la vettura è progettata sui gusti di Verstappen, tanto da avere molto più grip all’anteriore come piace a Max. Sergio secondo il papà invece, preferisce aver più grip al posteriore. Il favorire le scelte del primo pilota è di norma in Formula1, ma tutto ciò, continua a non spiegare così tanto ritardo da parte di Perez nei confronti di Max.

Verstappen in Bahrein può chiudere i giochi, con un Perez che deve fare i conti con Ricciardo

La prossima tappa in Bahrein potrebbe concedere all’olandese il suo terzo titolo mondiale in Formula1. Un risultato che potrebbe già arrivare nella gara Sprint, dato che deve guadagnare solo 3 punti in più del compagno. Il vero problema di Perez al momento è quello che il suo posto è a rischio. La Redbull ha già richiamato Daniel Ricciardo in Alpha Tauri, in questo 2023, per sostituire il deludente Nyck de Vries. L’australiano dal canto suo ha già chiesto un posto nella casa madre per la prossima stagione. Sergio, quindi, è ad un bivio, o ritrova le sue certezze e quindi mantiene il suo posto, oppure, rischia seriamente di saltare. Verstappen invece, è tranquillo e sereno e sta già puntando al prossimo record da raggiungere e poi battere.

Riccardo Ventura

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