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C’è bisogno di più velocità o di più eroi?

C’è bisogno di più velocità o di più eroi?
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Pensieri di una mattina d’estate. Inizia ufficialmente la Coppa del Mondo MotoE. Pioggia di critiche “sono moto lente, non vanno”.

Ieri sera ho iniziato a leggere il romanzo “Tazio Nuvolari – una vita senza freni “. Sapevo poco del pilota mantovano e mi aveva sempre incuriosito la sua storia. Pensavo di leggere solo qualche pagina invece ho trascorso la notte tra il Gran Premio delle Nazioni di moto del 1926 e la Mille Miglia del 1931, tra Nuvolari, Varzi, Campari, Ferrari…

Le velocità erano un terzo di quelle di oggi ma c’erano gli eroi. C’era passione, pericolo, coraggio, dolore, esaltazione…

Non vorrei cadere nella retorica ma siamo proprio certi che la velocità sia tutto? Certo, Nuvolari batteva record su record ma esaltava soprattutto per il suo coraggio. Tazio andrò a correre il Gran Premio della Nazioni con la Bianchi Freccia Azzurra 350 a pochi giorni da un gravissimo incidente.

Sullo schieramento di partenza Nuvolari non riusciva a stare in equilibrio ma Varzi, suo avversario, scese dalla sua moto e con la scusa di un abbraccio lo aiutò a ritrovare l’equilibrio. Varzi rischio la squalifica ma l’amicizia era più importante. Nuvolari partì male ma fece una rimonta straordinaria e vinse la gara battendo incredibilmente l’inglese Handley, l’imbattibile.

Nuvolari con la Bianchi

Per Nuvolari non era importante partecipare ma vincere, vincere sempre, qualunque sfida. Non affrontava il rischio ma il pericolo ed è ben diverso.

Le velocità massime delle moto a quei tempi erano attorno al 135 ma era adrenalina pura.

Ora sia nelle auto che nelle moto, complici anche e soprattutto i regolamenti, vediamo tanti ragionieri. Compresi il big, inclusi Hamilton e Marquez. Non c’è la passione ardente, il pathos, la fame di vittoria sempre, ad ogni costo. Ci sono sempre più piloti che gareggiano con la testa e sempre meno che lo fanno con il cuore.

Giuseppe Campari, pilota ai tempi di Nuvolari, era anche un eccellente cantante lirico. Quando gli chiesero di scegliere tra la musica e le corse non ci pensò un istante e scelse i motori. Nella nostra epoca Jaime Alguersuari è passato invece dalla Formula 1 alla musica.

In Formula 1 comunque sta emergendo una nuova generazione di ragazzini che fa ben sperare. Verstappen in pole position. Spesso riesce ad esaltare il pubblico come gli eroi del passato.

Nelle moto? Nel 2026, a 100 anni dalla storica vittoria di Nuvolari al Gran Premio delle Nazioni, chi riuscirà a rinverdire le sue gesta?

Marianna Giannoni