1. Home
  2. Motociclismo
  3. Ducati una presentazione in grande per una stagione in grande
0

Ducati una presentazione in grande per una stagione in grande

Ducati una presentazione in grande per una stagione in grande
0
0

Lunedi a Madonna di Campiglio, la Ducati ha presentato al mondo le sue due moto ufficiali per la MotoGP e per la SBK. Un anno inedito questo per la casa in rosso, visto che sarà il riferimento nei due campionati più importanti. Il 2022 è stata una stagione storica per la casa di Borgo Panigale, ma il 2023 deve segnare una strada ben precisa nella sua storia. L’inizio di qualcosa di davvero unico, riconfermarsi nei due campionati, significa aprire ad una nuova era. Le carte per farlo ci sono, dato che i due Campioni del Mondo hanno le idee chiare, sull’obbiettivo da raggiungere in stagione. Obiettivi che ci sono anche per gli altri due piloti, che ora vedremo con calma.

Bagnaia e Bautista su una cosa sono già d’accordo

Francesco Bagnaia va da subito controcorrente, andando ad utilizzare il numero 1 sulla carena. Una scelta, che va contro il marketing e contro la scaramanzia. Bagnaia, quindi, riporta quel numero sulla griglia dopo tanto tempo in classe regina, che manca dal 2012 con Casey Stoner. Pecco però sa che quel numero va mantenuto, e per farlo servirà una stagione all’altezza della scorsa, o forse meglio. Imparare dagli errori passati è un’ottima lezione, e farlo dopo aver vinto non può che far maturare ancora di più il pilota di Chivasso. Bagnaia sembra molto entusiasta della nuova moto, e questo è davvero un bene, poiché lo scorso anno, le critiche alla moto nella parte iniziale ci furono.

Alvaro Bautista anche userà il numero 1, ma questo in SBK succede quasi sempre, è di rado che il campione utilizzi il suo numero abituale. Una scelta che servirà a certificare le sue convinzioni, perché tenere a bada Johnny Rea e Toprak Razgatlioglu non è semplice. Lo spagnolo però nel 2022 è stato costantemente il migliore, e riconfermarsi è possibile sé si cercherà di migliorare i punti deboli. Una sfida allettante, che Alvaro sa di vincere, sé anche la sua moto sarà la migliore come lo scorso anno.

Bastianini e Rinaldi due obiettivi diversi con tanta pressione addosso

Enea Bastianini è pronto alla sua prima stagione nel Team ufficiale, dopo i due anni nel Team Gresini. Enea resta sempre in Ducati, ma ora il gioco è molto diverso e più difficile. Ora siederà su un ufficiale, e molto del lavoro per migliorarla passerà anche da lui. La Bestia quindi come primo obbiettivo dovrà capire come si sta, nel Team principale di una casa. Successivamente, viste le doti che ha offerto anche nella passata stagione, chissà che non diventi un serio contendente per il titolo. Questo però, lo scopriremo nel corso dell’annata, e qui anche Ducati dovrà essere brava a gestire i suoi piloti.

Michael Rinaldi si trova sul sedile che tutti ambiscono in SBK, ed è per questo che il suo obiettivo è molto semplice. Michael deve riconfermarsi al sedile di quella moto, e per farlo deve continuare ad essere il primo, dopo i fantastici 3. Rinaldi però, deve cercare nel 2023 di avvicinarsi un po’ di più ai 3 davanti, per aiutare ovviamente il compagno, e chissà magari farsi anche lui della partita iridata. Attenzione però, perché il suo sedile come detto è ambito da tutti, soprattutto da Axel Bassani. Un altro pilota che Michael deve tenere d’occhio è sicuramente, Danilo Petrucci.

Ducati questo anno servirà tantissimo

Il 2007 doveva essere l’anno dell’inizio di qualcosa di storico per Ducati, che invece non ci fu. La casa dopo quel trionfo pian piano sparì. Ora invece il dominio della casa è totale nei due campionati maggiori delle due ruote. Il sogno, quindi, è quello di ripetersi, e magari aprire un ciclo, o comunque essere sempre in lizza per vincere. La casa italiana non è certo ora che ha lanciato la sua sfida alle case giapponesi, ma è ora, che è lei quella più avanti. Lo è nella tecnologia e nelle innovazioni da portare in pista, e quasi tutte una volta che la vedono, cercano di imitarla. L’apertura di un ciclo è fondamentale non solo per la pista, ma anche per le vendite delle moto da strada. Riconfermarsi, questo è ciò che ci ha detto la presentazione a Madonna di Campiglio.

Riccardo Ventura