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Il week-end perfetto del motorsport italiano grazie a Ducati e Ferrari

Il week-end perfetto del motorsport italiano grazie a Ducati e Ferrari
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Lo scorso week-end è stato tra i più belli del motorsport italiano, grazie ai successi della Ducati e della Ferrari. Quello della Ferrari poi, è storico, essendo riuscita a rivincere la 24h di Le Mans dopo 68 anni. La Ducati invece, continua il suo dominio incontrastato in MotoGP, conquistando anche il GP d’Italia. Una giornata quindi bellissima per i colori italiani, che hanno visto il rosso prendersi le prime pagine di tutte le riviste sportive del mondo. 

La Ferrari 499P entra nella storia del Cavallino Rampante

Anno 1965, Masten Gregory e Jochen Rindt portano al trionfo nella 24h di Le Mans la Ferrari 250 LM. Quella era l’edizione numero 32 della gara madre delle quattro ruote e fino a ieri segnava, anche l’ultima vittoria del Cavallino Rampante. Nel 1973, la casa di Maranello decise di abbandonare tale competizione, aprendo o concentrandosi su nuovi campionati. Il 2023 ha segnato la nuova era delle Hypercar, riportando Ferrari a credere in tale competizione. La 499P nata solo lo scorso anno, aveva come obiettivo quello di prendere tantissime informazioni, per battagliare con Toyota in futuro. La storia però ha deciso tutt’altro, regalato 24h di pura poesia a tutti gli amanti della rossa, che difficilmente dimenticheranno questa edizione di Le Mans

La vettura numero 51 infatti, ha tagliato per prima il traguardo tra lo stupore generale di tutti. Nessuno si aspettava tale risultato, nemmeno il tifoso più accanito. Un successo frutto del lavoro di squadra, dai meccanici ai tre piloti che si sono alternati sulla vettura. Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado hanno deciso di entrare nel mito. I tre hanno resistito al caldo del giorno, al fresco della notte e a tutti gli imprevisti del buio, ma soprattutto non si sono scomposti quando la pioggia provava a cambiare le carte in tavola. 58 anni di digiuno cancellati in un giorno, che segnano anche la sconfitta di Toyota. La casa giapponese aveva dalla sua tutti i favori del pronostico, ma essi non gli sono bastati. La coppa va a Maranello, per la felicità dei ferraristi e del motorsport italiano.

Ducati domina al Mugello con un Bagnaia sempre più leader

La domenica italiana vede il trionfo al Mugello delle rosse, con il suo diamante più luminoso che trionfa in casa. Francesco Bagnaia domina l’appuntamento italico, vincendo la gara sprint il sabato e la gara domenicale. Leader del campionato, l’italiano ha festeggiato alla grandissima con il pubblico. Una volta l’appuntamento toscano era contrassegnato dalla marea gialla, in onore di Valentino Rossi, ora invece, è una marea rossa. Il lavoro della Ducati è sotto gli occhi di tutti, capace anche questa volta di monopolizzare tutto il podio. Il podio di casa poi, rendendo il motorsport nazionale ancora più orgoglioso. Il podio è stato completato da un Team satellite che ha sede proprio in Toscana

Jorge Martin secondo e Johann Zarco terzo, portano la felicità in tutto il Team Pramac. Una festa tutta del bel paese quindi, che vede giungere quarto Luca Marini, anch’esso su una Desmosedici GP. La casa di Borgo Panigale è in totale controllo della MotoGP, lasciando alle rivali le briciole. La KTM con Brad Binder è giunta quinta, segnando la prima marca non Ducati al traguardo. Questa ad oggi è l’unica gioia che sembra possibile per le altre case motoristiche, che non sanno come tamponare il Gap con la rossa. Una domenica di festa, una domenica che mette l’Italia delle due ruote ancora più in altro. 

La strada è giusta ma mai credere di essere arrivati

Il finesettimana è stato poetico per il motorsport nazionale, come abbiamo decantato, c’è da dire però, che non si può mai abbassare l’attenzione. Ferrari ora dovrà dimostrarsi all’altezza anche nelle altre prove del WEC e magari usare questa determinazione anche nel mondiale di Formula1. Ducati sa il sacrificio fatto per arrivare sin lì, ma sa bene quando è facile perdere tutto, il suo obiettivo quindi, deve essere quello di continuare ad essere sempre all’avanguardia sulla tecnologia. Dopo questa domenica aspettiamo una cosa sola, che magari arriverà più in là. Un film sulla 24h di Le Mans 2023, magari diretta da un regista italiano. Perché questa è alla pari se non superiore, all’edizione vinta dalla Ford nel 1966.

Riccardo Ventura